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Ciao a tutti,
ragazze e ragazzi del Liceo “J. & B. Grassi” (leggi /gei
en bi/), io sono Pacco e spero di farvi compagnia per un
po’ sulle pagine dell’Aquilone.
Voglio iniziare questa prima puntata con una cosa semplice semplice
che tutti voi potrete prima o poi notare (se non l’avete ancora
fatto). Tanti infatti vengono a scuola tutti i giorni in treno. Il
vero problema di chi viaggia per parecchie ore da solo in treno e ha
dimenticato a casa la Settimana Enigmistica, è come far passare il
tempo.
In questo le F.S. ci vengono in delizioso aiuto. Hanno infatti
pensato bene di collocare, un po’ qua un po’ là negli
scompartimenti e nei corridoi, targhette di vari colori e forme
riempite con gli avvertimenti più disparati rivolti ai passeggeri.
L’unica ragion d’essere di tali targhe è proprio quella di
fornire al passeggero annoiato materiale per passare il tempo,
magari imparando le lingue (è l’idea dei corsi DeAgostini!). Il
loro contenuto, infatti, non brilla certo per logicità!! Voglio
oggi farvi notare la targhetta forse più insulsa, quella che
ammonisce i passeggeri di non gettarsi dal finestrino. Ora non vedo
che interesse possa avere un passeggero di qualunque nazionalità,
salito sul treno, fra scioperi e agitazioni, per raggiungere una
certa località, ad interrompere bruscamente il viaggio tranciato da
un altro convoglio che proviene dalla direzione opposta. È
interessante notare che la targhetta porta sempre quattro scritte,
in quattro lingue diverse e, -badate bene- con quattro avvertimenti
ben diversi! Non li avete mai letti? Non avete sfoderato la vostra
cultura poliglotta? Bene, vediamo di farlo ora con l’aiuto di un
dizionarietto multilingue. Iniziamo.
Il tedesco recita “NICHT HINAUSLEHNEN” (da leggere con voce
imperiosa). È un avvertimento puramente e propriamente tedesco, cioè
duro, categorico; nicht, niente, assolutamente niente, non se ne
parla nemmeno, non vi passi neanche per l’anticamera del cervello,
nicht! E poi hinausehnen, parola lunghissima (la passione dei
tedeschi è creare parole lunghe, totalitarie), composta da hin
dentro, aus fuori, lehnen una linea: cioè se il tedesco si
sporgesse fuori dal finestrino non lo farebbe come un normale
europeo, mettendo fuori un gomito, un braccio; no, lo farebbe
restando tutto d’un pezzo, una linea. Immaginatevelo: interamente
proteso dall’interno verso l’esterno in una posizione disumana e
innaturale, magari che si trattiene solo con la punta degli alluci
al finestrino! È chiaro che anche un treno merci locale in manovra
basterebbe a tranciarlo di netto.
Proseguiamo. Il francese, invece, con la sua caratteristica
nonchalance (una sorta di menefreghismo!) non potrebbe che ricevere
un avvertimento come “NE PAS SE PENCER AU DEHORS”, non c’è
ragione di ponsciarsi fuori, restate dentro -sembra dire- c’è di
meglio da fare che gettarsi dal finestrino! Notate il sottile velo
di ironia e di moralismo assieme.
Il messaggio più triste è però quello scritto in inglese. Esso
sfata il mito dell’inglese dotato di un buon sense of humour. A
partire dal suo esordio è a dir poco paradossale: “PLEASE...”,
per piacere... Ma come per piacere?! Mai visto un caso più
eclatante di richiamo alla cortesia privo di senso. Allora possiamo
dedurre che il passeggero inglese non dovrebbe nutrire un personale
interesse nel restare tranquillamente seduto al suo posto nel
vagone: no, lo dovrebbe fare “per piacere”. Ma per piacere di
chi? Forse -azzardando un’ipotesi che non può risultare più
stupida della targa- per piacere della Regina: Gli inglesi farebbero
qualunque cosa per piacere della Regina! Seguendo questa linea di
lettura, il messaggio suonerebbe “PLEASE -con un implicito FOR OUR
MAJESTY- DO NOT LEAN OUT OF THE WINDOWS”, per favore, non gettarti
dal finestrino (grazie!).
Ma eccoci dulcis in fundo, al messaggio italiano, che non è certo
un esempio di felice chiarezza! La scritta laconica dice: “È
PERICOLOSO SPORGERSI”. Ma cosa ca..spiterina vuol dire? Potevano
esistere mille e mille modi per dire all’italiano di non sbattersi
giù dal treno in corsa passando per il finestrino, eppure le
Ferrovie di Celentano hanno scelto proprio questo messaggio! Certo,
nemmeno gli altri tre, applicati all’italiano, avrebbero
funzionato; infatti per prima cosa, il metodo tedesco è fuori
luogo: se all’italiano si vieta categoricamente è assolutamente
vietato sporgersi!, quegli lo farà certamente prima della metà del
percorso, lasciando le carrozze stranamente libere. Nemmeno il
metodo francese sarebbe utile perché gli italiani sono totalmente
privi di nonchalance: non accetterebbero mai una possibilità di
scelta individuale tra il bene e il male come quella data ai
francesi. All’italiano o si permette di fare una cosa (e allora la
fa) o gliela si vieta (e allora la fa lo stesso!); non esisterebbe
neanche il modo di scrivere una targhetta in italiano con
nonchalance: non vale... sarebbe bene che... ma perché mai... penso
che nemmeno le F.S. riuscirebbero a formularlo, lasciando così uno
spazio vuoto al posto dell’avvertimento. E l’italiano, visto un
posto vuoto, ci scriverebbe subito FORZA JUVE.
Infine, il metodo inglese non va bene per un motivo semplicissimo:
gli inglesi sono esageratamente educati, gli italiani no.
L’italiano vede la targhetta per favore non vi buttate dal
finestrino, ci pensa un po’ e poi chiede ad alta voce: “Ma
mettiamo pure che ti faccia ‘sto favore e non mi butti dal
finestrino, che già ne avevo un po’ voglia, ma a me che cosa me
ne viene in tasca? No, perché altrimenti, io mi butto fuori che ca**o
me ne frega!”.
Se ci pensiamo bene, però, nemmeno il metodo italiano è di grande
funzionalità e forse trova il suo unico motivo di esistere nel
fatto di dare al passeggero un’occasione in più per ingannare la
noia: correggere abilmente l’avviso cancellando qualche lettera,
sostituendolo con il più comprensibile “- PERICOLO-- --ORGE---”...
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