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Scrivo questa pagina in seguito ad alcune mail che ho ricevuto
da parte di persone che desiderano intraprendere l'avventurosa attività dell'acquariofilo
ma non hanno nessuna idea e nessuna conoscenza a riguardo, solo un istinto che
li porta ad apprezzare questo oggetto affascinante. Cercherò di essere il
più corretto ed esaustivo possibile ma in ogni caso potete rivolgere ogni
domanda via mail, al solito indirizzo oppure all'interno del Forum.
Tratteremo solo l'acquario tropicale di acqua dolce, in quanto
è l'unico che si presti all'attività dell'acquariofilo principiante. Un
acquario marino è sì molto attraente e molto appagante, ma per il costo e per
la particolarità delle cure di cui necessita, si rivolge ad una schiera di
appassionati molto esperti e disposti a dedicarvi un tempo non modesto.
La vasca
La scelta della vasca deve essere fatta in base ad alcuni
"parametri" di natura personale (ad esempio la dimensione in rapporto
allo spazio disponibile, al costo che si vuole sostenere, alla quantità di
pesci che si vuole allevare...) sempre ricordando che un acquario di dimensioni
medio-grandi è più adatto a chi si avvicina per la prima volta a questa
attività, rispetto ad un piccolo acquario: l'equilibrio, in quest'ultimo, è
più facilmente alterabile, con conseguenze spesso difficilmente controllabili
da parte dei meno esperti
Un buon acquario di capacità lorda attorno agli 80-90 litri costa in media
100-150 euro. La dotazione standard comprende in genere l'impianto di
illuminazione (che nelle vasche più semplici ed economiche consta di una sola
lampada al neon, mentre in quelle più dotate è presente un secondo neon
dedicato esclusivamente alla vegetazione subacquea), un termoriscaldatore (che
mantiene la temperatura attorno ai 26-27° C con reazioni automatiche), un
filtro attivo (in commercio ce ne sono di diverse tipologie, e parleremo più
avanti di alcuni materiali che è bene adattare nel suo allestimento e
manutenzione), una pompa per il ricambio dell'acqua nella vasca.
La posizione della vasca deve essere scelta accuratamente tra le
superfici piane e solide (il peso totale di un acquario di queste dimensioni,
alla fine dell'allestimento supera di gran lunga i 100 kg!) della stanza
prescelta, badando a non posizionarlo sotto la luce diretta del sole.
Fondo e arredi
Il fondale più adatto per un acquario tropicale è quello
sassoso, con ghiaia di grossezza media. In commercio ve ne sono di diverse
tipologie e colori, e la scelta a questo punto è soggettiva. E' bene
dedicarsi ad un lavaggio accurato della ghiaia sotto l'acqua corrente per
eliminare i detriti polverosi e lo sporco di lavorazione, prima di posizionarla
nella vasca. Questa è una pratica da adottare per ogni elemento di arredo
o ogni accessorio tecnico che si vuole inserire nell'acquario.
Si disponga uno strato di ghiaia di circa un centimetro sul fondo, sopra di
questo si ponga del concime in torba o in appositi bastoncini, e sopra questo un
nuovo strato di ghiaia come il primo: il concime servirà a rendere il
suolo fertile per la vegetazione che inseriremo.
Se si vogliono inserire accessori quali una pietra porosa
alimentata da un areatore, è bene fissare la pietra ed il tubo di alimentazione
in gomma, al fondo dell'acquario prima di inserire la ghiaia: a tale scopo
potete utilizzare del silicone per acquari, reperibile nei negozi specializzati
o nei negozi di fai da te. Infatti, posizionare la pietra ed il tubicino
risulterà più difficile del previsto, una volta allestito il fondale. Gli arredi seguono il gusto personale
dell'acquariofilo, ma è
bene ricordare che questi, oltre ad essere di immediato impatto estetico per chi
osserva la vasca, sono anche un buon rifugio e nascondiglio per i pesci più
timidi e un sano divertimento per quelli più giocherelloni: è bene quindi
predisporre zone protette all'interno della vasca, con elementi naturali, il
più possibile fedeli all'ambiente tropicale fluviale. In commercio si
trovano piccoli tronchi di mangrovia, pietre lisce e sassi lavici di diverse
tonalità, anfore di terracotta ed altri decori: il costo è generalmente
modesto, anche se per i tronchi spesso si deve spendere più di qualche decina
di euro (piccole radici di mangrovia avvolte da piante vive possono costare
anche 40-50 euro, ma sono uno spettacolo impossibile da non apprezzare!).
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Preparazione dell'ambiente
E' bene preparare la vasca qualche giorno prima
dell'introduzione dei pesci, inserendo gli elementi di arredo, gli accessori
tecnici, le piante, e adottando per l'acqua particolari attenzioni e cure, che
successivamente non saranno più necessarie. In commercio si trovano
diverso "starter-kit" che comprendono tutti i prodotti in grado di
popolare l'acqua della flora batterica necessaria e preparare il filtro ad agire
contro gli elementi nocivi. Spesso, questi kit sono già presenti nella
confezione della vasca. Successivamente, sarà sufficiente rabboccare la
vasca con acqua di rubinetto, corretta con opportuni biocondizionatori liquidi
presenti in commercio, di uso semplice e di azione immediata, che si preoccupano
di fissare gli elementi pesanti, di neutralizzare il cloro, e di apportare
alcune sostanze benefiche per la vita dei pesci.
Filtro
Le soluzioni adottate dai costruttori di acquari commerciali per
quel che riguarda il filtro, sono le più varie. Nel caso più semplice la
scatola del filtro (che può comprendere anche la pompa dell'acqua e il
riscaldatore) contiene un elemento filtrante come l'ovatta sintetica, a cui è
bene abbinare dei carboni attivi (che purificano l'acqua mantenendola sempre
limpida), mentre nella parte più bassa del contenitore filtrante è bene porre
dei cannolicchi in ceramica, che sono la sede ottimale per l'insediamento di
alcuni microrganismi decompositori. Alcuni filtri utilizzano invece
elementi filtranti a "cartuccia", da cambiare una volta esaurita.
Piante
Le piante, oltre che un elemento di arredo per la vasca, sono
necessarie per la vita dei pesci, in quanto -attraverso la fotosintesi- ossigenano l'acqua e contribuiscono a rendere la vasca un ecosistema
autonomo. Per il principiante consiglio piante verdi, a foglia larga e
dura, resistenti e di vivace sviluppo: le Anubias (di tutti i tipi) e alcune
varietà di Echinodorus sono tra le più adatte, mentre tutte le piante a foglia
rossa o rosata sono da sconsigliare in quanto molto delicate e facile preda dei
pesci vegetariani che le divorerebbero in poco tempo.
Le piante d'acquario sono relativamente costose, e il prezzo, per esemplari di
piccole dimensioni, varia dai 4 ai 7 euro. La pianta è venduta in un
vasetto, con le radici avvolte in una spugna: prima dell'inserimento nel fondale
è bene rimuovere sia l'uno che l'altra, badando a non danneggiare le radici.
La cura delle piante deve essere settimanale, attraverso la somministrazione di
concimi liquidi (per le foglie) e solidi, sotto forma di pastiglie da inserire
nel fondo accanto alle radici (per lo sviluppo delle radici e della pianta
stessa); in commercio
esistono poi sistemi di diffusione dell'Anidride Carbonica, al fine di favorire
l'attività di fotosintesi della vegetazione ed accentuarne lo sviluppo:
tuttavia, la descrizione di questi apparecchi esula dallo scopo di questa pagina
dedicata agli inizi, ed è lasciata ad approfondimenti da parte di acquariofili
più esperti.
Pesci
La scelta dei pesci, soprattutto nelle fasi iniziali
dell'allestimento, deve cadere su specie di piccole dimensioni, semplici da
allevare, che non richiedano cure particolari o condizioni di acqua stabili e
costanti. Per il principiante mi sento di consigliare tutti i Poecilidi (i
Guppy e i Platy, fra tutti), i Neon, i pesci da fondo (anche per il loro
importante ruolo nell'ecosistema della vasca), i Danio; fra i pesci sconsigliati
cito quelli più aggressivi, come i Labeo e i Barbus, e quelli più esigenti e
delicati, come gli Scalari e i Discus. Questi potrebbero essere inseriti
in seguito, una volta che le caratteristiche chimico-fisiche della vasca si
saranno stabilizzate e si avrà preso una certa dimestichezza con l'acquariologia.
Si ricordi di non sovraffollare la vasca: è un principio di validità generale,
ma che è tanto più importante proprio nella fase iniziale in cui il filtro e i
microrganismi presenti nell'acqua non sono "pronti" ad accettare gli
escrementi prodotti da un gran numero di pesci. Nel seguito, si ricordi che è
necessario riservare circa un litro d'acqua per ogni centimetro di lunghezza dei
pesci.
Il costo commerciale dei pesci tropicali d'acqua dolce non è in genere elevato,
e si va da 1 euro ai 10 euro per i più grossi pesci da fondo e per gli
scalari. Guppy, neon, platy, rasbore, danio, e i pesci da branco in genere, si collocano nella fascia più economica. I Discus sono molto
costosi e raggiungono cifre di oltre 30 euro per gli esemplari adulti più belli
e adatti solamente a vasche di grandi dimensioni. Alcune specie di pesci (gli Scalari, i Colisa, ecc.) si acquistano
in genere a coppie, essendo pesci "fedeli". E' buona regola
assicurarsi sempre della compatibilità dei pesci che si intende acquistare con
quelli già presenti nella vasca per prevenire spiacevoli inconvenienti.
Il negoziante potrà essere d'aiuto per indicare comportamenti predatori dei
diversi esemplari, per distinguere pesci sociali, da pesci individuali e
aggressivi.
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