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In vacanza "con" l'acquario:
consigli per partire tranquilli








Mezza Italia è in partenza per le tanto desiderate vacanze, siano esse al mare o in montagna, ai tropici o in qualche località "nostrana"...  E mentre si sprecano campagne educative contro l'abbandono degli animali domestici più diffusi, pensavo che potesse essere utile stilare una serie di consigli per chi convive abitualmente con un simpatico e variegato branco di pesci tropicali!

A differenza di quanto si è soliti credere, possedere un acquario non significa dover rinunciare a partire e a lasciare la propria casa anche solo per un weekend.  Con le attrezzature tecniche in vendita nei migliori negozi specializzati (e anche nei supermercati), è possibili rendere l'acquario praticamente autosufficiente, durante la nostra assenza.

Innanzitutto è bene provvedere a lasciare la vasca in un ambiente non troppo illuminato dalla luce del sole, sopratutto in questa stagione, e in un locale non troppo caldo della casa.  L'illuminazione (artificiale) della vasca è comunque importante, ed è bene provvedere ad installare un timer per l'accensione del neon, se la vasca non ne fosse già provvista.  Si trovano in commercio timer economici, da 15 a 30 euro da collegare direttamente alla presa elettrica di alimentazione: si presti però attenzione a collegare al timer solo l'alimentazione della lampada e non quella del riscaldatore o della pompa.  Se l'acquario dispone di una sola spina elettrica, sdoppiata poi all'interno della circuiteria, è necessario acquistare un timer professionale ("da elettricista") in un negozio specializzato in materiale elettrico, e quindi connetterlo, all'interno della scatola elettrica della vasca, ai fili di alimentazione della lampada al neon.  A questo punto sarà sufficiente impostare il quantitativo di ore di illuminazione desiderato, rendendolo il più simile a quello abitualmente adottato quando siamo a casa e accendiamo la luce personalmente.

Per l'alimentazione dei pesci sono possibili due scelte.  Esistono in commercio dei mangimi a lunga cessione, che introdotti nella vasca in quantità opportuna, permettono ai pesci di alimentarsi per periodi che vanno dal weekend ad una settimana scarsa, ma dipendono anche dal numero di pesci e dalle dimensioni della vasca.  Con questa scelta non è facile assicurarsi dell'esatto apporto di cibo che si fornisce ai pesci, e delle loro reali necessità.  Per di più si introduce un cibo non abituale, che potrebbe non essere gradito completamente a tutti i pesci.

Un seconda opportunità è quella di acquistare una mangiatoia automatica per acquari: in commercio se ne trovano di diverse tipologie (digitali, meccaniche, con uno o due pasti programmabili, con possibilità di proteggere il cibo dall'umidità della vasca, ecc.), i prezzi vanno dai 33 euro ai 60 euro, ma già con la minima spesa si acquista un prodotto completo e affidabile. A questo punto è bene provare la mangiatoia qualche settimana prima di partire, in modo da poterne verificare il corretto funzionamento, impostare la quantità di cibo proporzionale al numero di pesci, e scegliere la quantità e la collocazione temporale dei pasti nell'arco della giornata.  Una mangiatoia di questo tipo ha un'autonomia di circa un mese, mentre viene alimentata a pile che ne garantiscono il funzionamento per 2 o 3 mesi a seconda del modello (ma solitamente prevedono l'indicazione tempestiva dello scaricarsi della batterie).

Prima di partire, è bene trovare il tempo di effettuare il cambio dell'acqua della vasca, nelle proporzioni abituali, cioè di circa 1/3 dell'acqua totale, introducendo (se l'assenza dovesse essere prolungata) anche un prodotto fra quelli consigliati per stabilizzare il quantitativo di nitrati e la durezza dell'acqua, che potrebbero innalzarsi se il cambio successivo fosse particolarmente ritardato.  Si dovrà provvedere anche alla cura delle piante, di cui verranno eliminate tutte le parti rovinate o in decomposizione (che potrebbero corrompere l'acqua) e che verranno concimate con un concime in pastiglie a lenta cessione da inserire nel fondale, sotto le radici delle stesse.

Per finire, una buona pulizia del filtro e della pompa ci assicureranno il loro corretto funzionamento anche quando non potremmo intervenire per liberare filtri e condotti dallo sporco depositatosi.

Fatto tutto, potremo partire tranquilli, sicuri che i nostri pesci non soffriranno troppo per la nostra assenza, certi però che un rapporto personale e vivo con la nostra passione sia sempre più gratificante che non affidare abitualmente la vasca a questi supporti tecnologici, anche al nostro ritorno!  Buona vacanza, quindi, a te e ai tuoi pesci.